|
Home
  


L'insegnamento
Dzogchen, la Grande Perfezione, viene considerato il culmine di
tutte le scuoletibetane, la via più alta e immediata per
il progresso spirituale.
Più che una dottrina religiosa può essere
definito come una sistema di conoscenza interiore, per la grande
importanza che assume in esso lo sviluppo della consapevolezza dell'individuo.
In questa via spirituale si percorre un cammino di autocoscienza,
aperto a tutti, in cui è essenziale la libertà personale
e non vi è l'obbligo di seguire regole e voti monastici.
La pratica fondamentale consiste nell'arrivare alla conoscenza profonda
di se stessi e della propria realtà essenziale, attraverso
le diverse esperienze della vita quotidiana. Per questo motivo lo
Dzogchen è particolarmente adatto alle esigenze della nostra
società contemporanea.
Tramandato in Tibet nel corso dei secoli, questo insegnamento
ha sviluppato una letteratura di inestimabile valore. Molti maestri
di Dzogchen si sono distinti per il loro genio e la loro grandezza
spirituale, lasciandoci un notevole patrimonio di saggezza, trasmesso
in linea ininterrotta da maestro a discepolo fino ai nostri giorni.
Tra gli esponenti contemporanei di questa antica tradizione, Chögyal
Namkhai Norbu è una figura di indiscusso prestigio e autorevolezza.

Nato
a Derghe, in Tibet orientale nel 1938, Chögyal Namkhai Norbu
fu riconosciuto alla sua nascita come reincarnazione di un celebre
maestro della tradizione Dzogchen. Nonostante la giovane età,
verso la fine degli anni cinquanta era già noto come profondo
conoscitore della cultura tibetana e grande maestro spirituale.
La sua fama in India e in Tibet ebbe una tale risonanza che nel
1960 il prof. Giuseppe Tucci, eminente studioso e fondatore dell'Is.M.E.O,
uno dei maggiori istituti di studi orientalistici italiani (oggi
Is.I.A.O, Istituto per l'Africa e l'Oriente), lo invitò a
Roma per collaborare alle sue ricerche.
Fu così che Chögyal Namkhai Norbu si trasferì
in Italia dove incominciò a contribuire attivamente alla
nascita degli studi tibetani in occidente. Nel 1963 fu chiamato
ad insegnare Lingua e Letteratura Tibetana presso l'Istituto Universitario
Orientale di Napoli, dove ha lavorato fino al 1992, concentrandosi
principalmente sullo studio della storia antica del Tibet.
I suoi lavori denotano una profonda conoscenza della civiltà
tibetana e sono rivolti principalmente ai giovani del Tibet perché
non muoia in essi la coscienza dell'antico patrimonio culturale
del loro paese. Per questi giovani, sia quelli che vivono nella
regione autonoma della Repubblica popolare cinese, sia quelli costretti
alla diaspora, le pubblicazioni di Chögyal Namkhai Norbu rappresentano
un importante punto di riferimento per la continuazione dell'eredità
culturale del Tibet e la sua identità nazionale.
A partire dalla metà degli anni '70 Chögyal Namkhai
Norbu incominciò ad insegnare Yoga e meditazione Dzogchen
ad alcuni allievi italiani e il crescente interesse suscitato dai
suoi insegnamenti lo convinse a impegnarsi sempre più in
questa attività.
Grazie alla sua profonda comprensione dell'essenza dello Dzogchen
e alla sua spontanea capacità di trasmetterne il senso, un
folto numero di discepoli di ogni nazionalità ha avuto modo
di apprezzare il valore dei suoi Insegnamenti, di comprenderli e
di praticarli.
Chögyal Namkhai Norbu ha fondato numerosi centri in varie parti
del mondo: per primo Merigar, alle pendici del Monte Amiata in Toscana,
nel 1981, poi in diverse parti d'Europa, in Russia, negli Stati
Uniti, nel Sud America e in Australia.

Figlio
e studente di Chögyal Namkhai Norbu è nato in Italia
nel 1970. Ha ricevuto un educazione cristiana e buddista, studiando
(filosofia e informatica) e lavorando nei diversi settori delle
moderne tecnologie.
Sua Santità Sakya Trinzin ha riconosciuto Yeshi Namkhai come
la reincarnazione dello zio materno di Chögyal Namkhai Norbu
(Khyentse Chokyi Wangchug Rinpoche) conferendogli il nome di Jamyang
Chökyi Nyima. Nel 2007 si reca in Tibet e accetta la responsabilità
di aiutare e supportare i monasteri in Tibet centrale.
Recentemente sempre di più sta dedicando la sua vita al futuro
della Comunità Dzogchen fondata da Chögyal Namkhai Norbu,
seguendo le istruzioni del suo maestro e esaudendo i desideri e
i bisogni degli studenti. Lo stile di Yeshi Namkhai è aperto
e semplice, il suo modo di parlare diretto incoraggia un'interesse
fresco e spontaneo aiutando ad entrare nell'essenza degli insegnamenti
buddisti e a scoprire la propria vera natura. Durante gli ultimi
due anni tiene più di 40 conferenze e sessioni dinsegnamento
in Europa, Russia, USA, Sud America e Australia.
Dzogchen
or 'The Great Perfection', is considered the summit of all Tibetan
schools, the highest and most immediate path towards spiritual progress.Rather
than a religious doctrine it is better defined as a system of inner
knowledge, given the great importance to the development of individual
awareness.
This spiritual path, which is open to all, involves
working towards self-awareness; personal freedom is an essential
aspect so there is no obligation to follow rules or take monastic
vows.
The fundamental practice consist of reaching a deep knowledge of
oneself and one's essential existence through the various experiences
of daily life.
For this reason, Dzogchen is particularly well suited to the needs
of modern society.
Chögyal Namkhai Norbu is an influential figure of undisputed
prestige as one of the present day exponents of this ancient tradition.
Chögyal
Namkhai Norbu was born in 1938 in Derghe, in Eastern Tibet and was
recognised at birth as the reincarnation of a noted exponent of
the Dzogchen tradition.
Notwithstanding his youth, he was already well known
by the end of the 1950s as a person with a profound knowledge of
the Dzogchen teachings and also as a spiritual teacher. His fame,
in India and in Tibet was such that in 1960 Professor Giuseppe Tucci,
an eminent scholar and founder of the Is.MEO (one of the major institutes
of oriental studies in Italy), invited him to Rome to collaborate
in research at what is today known as Is.I.A.O, (Istituto per lAfrica
e lOriente).
It was thus that Namkhai Norbu came to Italy where
he contributed actively in the development of Tibetan studies in
the West.In 1962 he took up a post teaching Tibetan language and
literature in Naples at the Istituto Universitario Orientale di
Napoli where he worked until 1992.From the mid seventies Namkhai
Norbu began to teach Yantra Yoga and Dzogchen meditation to a few
Italian students and the growing interest in his teachings convinced
him to dedicate himself increasingly to such activities.
Together with a number of disciples he founded the
first Dzogchen community in Arcidosso in Tuscany and then later
founded other centres in various parts of Europe, Russia, the United
States, South America and Australia. For the first fifteen years
of his residence in Italy Namkhai Norbu concentrated mainly on the
Ancient History of Tibet. His works are evidence of his deep knowledge
of Tibetan culture and are addressed to the young people of Tibet
in order that their awareness of an ancient cultural heritage should
not die out.
The works of Namkhai Norbu are a significant reference
point for these young people, whether they live in the Peoples
Republic of China or whether they are living in exile and represent
the continuation of the cultural heritage of Tibet and its national
identity. His studies have become so well known at an international
level that he has an intense programme of lectures and seminars
in the major centres of oriental studies and in universities throughout
the world.

Gautama Buddha
|
|

::
Danza del Vajra ::
:: Yantra Yoga
::
:: Santi
Maha Sangha ::

Libri redatti e curati ad Adzamling
Guglionesi (CB) - 7 novembre
2009

Mandala costruiti ad Adzamling
Turi - 30 ottobre 2009

Liberazione di animali
Vasto 1 marzo 2008

Corso di danza del Vajra
Guglionesi 31 maggio / 1 giugno 2008

Progetto del tempio
 
|