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Liberazione individui
Liberazione individui
Vasto Marina (CH) - 1 marzo
2008

La liberazione di animali destinati a morire costituisce
una pratica basata sulla compassione. Si comincia con il comprendere
la condizione degli altri esseri, in particolare gli animali nel
nostro caso, così come sono nella loro specifica dimensione
esistenziale con il loro corpo e il loro particolare modo di vivere.
Poi si continua cercando di comprendere che sono esseri che amano
senz'altro la loro vita, proprio come noi amiamo la nostra vita
che si esercita, in questo momento, attraverso il nostro corpo fisico.
Poi vediamo questi animali raccolti e ammassati insieme in vasche
piene d'acqua, in recinti, in gabbie e destinati alla vendita per
il consumo alimentare o per produrre olii, pellicce ecc. Una genuina
compassione non tollera la vista di esseri destinati alla morte
e alla macellazione immediata.
Se noi riuscissimo a distogliere dalla morte, anche solo per un
breve periodo, molti di questi individui potremmo acquisire la gioia
di averli liberati e inoltre i meriti derivati dalla loro liberazione
dalla sofferenza immediata. La vita che questi animali vivranno
in più, la vita che gli è stata restituita, grazie
al nostro gesto di liberazione costituisce la gioia e il merito.
Questi meriti se non sono necessari per se noi stessi, si possono
dedicare ad altri, per esempio a persone vicine e lontane che sono
in condizioni di malattia e di sofferenza: persone la cui vita è
in pericolo. Possa la vita che è stata riscattata al migliaio
di individui che abbiamo liberato, transitoriamente, dalla morte,
diventare forza e salute per le persone che sono malate, che soffrono
e sono inferme.
Molti hanno potuto vedere un film Kundun (1997) di Martin Scorsese,
dove viene mostrato, in sequenze diverse, Sua Santità il
Dalai Lama che compra gli animali prigionieri e destinati alla macellazione
e li fa liberare. Noi ci siamo ispirati a questa manifestazione
di compassione tipica della tradizione Tibetana e abbiamo liberato,
come si può vedere nelle foto seguenti, circa un migliaio
di animali vivi. Maruzzelle e vongole liberate nel molo di Vasto,
di fronte alla spiaggia, in un periodo invernale, lontano dai pescherecci
che dragano i fondali.
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